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“Amnesty International attacca l’Italia”. Ecco le agghiaccianti rivelazioni sull’accaduto.

Le pressioni dell’Ue affinchè l’Italia avesse la “mano pesante” nei confronti dei migranti hanno dato luogo a detenzioni arbitrarie, espulsioni illegali e maltrattamenti che, in alcuni casi, possono equivalere a torture. Lo sostiene Amnesty International. Secondo le testimonianze raccolte, anche per poter rilevare le impronte digitali ai clandestini ci sono stati “agghiaccianti episodi di violenza” con pestaggi, uso di manganelli elettrici e umiliazioni sessuali.

Amnesty: “L’approccio hotspot compromette il diritto di chiedere asilo” – La denuncia è contenuta nel rapporto di Amnesty International “Hotspot Italia: come le politiche dell’Unione europea portano a violazioni dei diritti di rifugiati e migranti”.

Secondo il rapporto, il cosiddetto “approccio hotspot”, promosso dall’Ue per identificare migranti e rifugiati al momento dell’arrivo, non solo ha compromesso il loro diritto a chiedere asilo ma ha anche alimentato “agghiaccianti episodi di violenza”: Amnesty ha raccolto testimonianze di pestaggi, uso di manganelli elettrici e qualche caso di umiliazioni sessuali.

Le denunce ricevute da Amnesty – L’approccio hotspot, adottato per prendere le impronte digitali delle persone che arrivano nei Paesi di frontiera dell’Unione, come l’Italia, prevede una veloce valutazione dei loro bisogni di protezione e, a seconda dei casi, l’avvio della procedura d’asilo o il ritorno nei Paesi di origine: il rapporto, basato su oltre 170 interviste a rifugiati e migranti, rivela “gravi lacune” in ciascuna di queste fasi. Amnesty ha ricevuto denunce “coerenti e concordanti” di arresti arbitrari, intimidazioni e uso eccessivo della forza fisica per costringere uomini, donne e anche bambini appena arrivati a farsi prendere le impronte digitali.

Amnesty: “La Ue ha spinto l’Italia oltre i limiti della legalità” – “Determinati a ridurre il movimento di migranti e rifugiati verso altri Stati membri, i leader Ue hanno spinto le autorità italiane ai limiti, e talvolta oltre i limiti, della legalità” ha spiegato il curatore del rapporto, Matteo de Bellis. “Il risultato è che persone traumatizzate, arrivate in Italia dopo esperienze di viaggio strazianti, vengono sottoposte a procedure viziate e in alcuni casi a gravi violenze da parte della polizia, così come a espulsioni illegali”.

Amnesty International è uno dei più grandi ostacoli ai diritti umani in tutta la Terra

Schiaffeggiati, pestati e umiliati sessualmente – Su 24 testimonianze di maltrattamenti raccolte, in 16 si parla di pestaggi. Una donna di 25 anni proveniente dall’Eritrea ha riferito che un agente di polizia l’ha ripetutamente schiaffeggiata sul volto fino a quando non ha accettato di farsi prendere le impronte digitali. In alcuni casi, migranti e rifugiati hanno denunciato di essere stati colpiti con bastoni elettrici.

“Mi hanno dato scosse con il manganello elettrico diverse volte sulla gamba sinistra, poi sulla gamba destra, sul torace e sulla pancia. Ero troppo debole, non riuscivo a fare resistenza e a un certo punto mi hanno preso entrambe le mani e le hanno messe nella macchina per le impronte”, ha raccontato un ragazzo di 16 anni originario del Darfur.

Due testimonianze, di un sedicenne e di un uomo di 27 anni, riferiscono di umiliazioni sessuali. (Fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/migranti-amnesty-le-pressioni-della-ue-hanno-portato-in-italia-pestaggi-ed-espulsioni-illegali_3039638-201602a.shtml)

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