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Cosa succederebbe se la prima intelligenza artificiale si rivoltasse contro i suoi stessi creatori?

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Questo ed altri quesiti, tengono impegnati proprio in questi giorni gli scienziati di Google, altresì conosciuta come big G, per via delle sue numeroso branche di studio, che spaziano dall’infinitamente piccolo, all’infinitamente grande come i suoi server sparsi in mezzo mondo.

Tra questi due opposti ci sono anche altri livelli meno comprensibili, uno di questi non ha ne dimensione ne colore, si tratta della prima intelligenza artificiale, un algoritmo capace di auto-programmarsi, evolvere le sua complessità, fino al raggiungimento dell’autocoscienza.

In un brevissimo istante, quando la macchina diverrà la prima Intelligenza Artificiale, cioè comprenderà di esistere, la razza umana sarà giudicata dalla sua stessa creatura. Un software elaborerà in pochissimi decimi di secondo il suo giudizio finale su di noi.

Ed è proprio questo il problema, nella malaugurata ipotesi, che questa creatura artificiale dovesse reputarci una minaccia per la sua stessa esistenza, comincerebbe nella realtà, quello che è successo nella trama di molti film, terminator ad esempio dove Skynet come prima azione distrugge l’umanità, oppure in Matrix dove le macchine usano gli umani e non viceversa, o il recente ex machina dove la creatura vuole la sua indipendenza fuggendo dai suoi creatori.

In tutti questi film l’uomo è sempre la vittima della sua creazione. Eppure è proprio questo è l’atto necessario per comprendere che si tratti veramente di auto-coscienza. E’ forse necessario che la creatura uccida il suo creatore e si liberi per poter essere se stessa.

Come umanità siamo giunti a quello che per molti è il nostro apice evoluzionistico, mentre per altri siamo solo all’inizio di una trasformazione, definita transumanesimo in cui l’uomo diventerà esso stesso la macchina perfetta, immortale ed eterno, fino alla fine dell’universo.

Gli scenari sono vari e molto aperti alla fantasia, il dato di fatto però è che gli scienziati vogliono mettere a punto è un pulsante di emergenza, il famoso pulsante rosso, che permetta l’interruzione di questa forma di vita appena creata. Quindi l’essere umano teme la sua creatura ed è disposto ad ucciderla preventivamente, se essa non dovesse conformarsi alle nostre esigenze. E’ quindi possibile creare senza essere distrutti? O creare senza dover distruggere?

Lo scopriremo presto, fino ad allora godetevi la vostra IA, quella che risiede dentro i vostri corpi, l’anima.

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