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Cyberspionaggio-ITALIA: ora i potenti tremano. Ecco cosa hanno scoperto.

Giulio Occhionero e Francesca Maria Occhionero, 45 e 49 anni. Sono loro gli “spioni” che tenevano sotto controllo tutti i potenti d’Italia, forse per favorire qualcuno nel mondo dell’alta, altissima finanza. Sono finiti in manette, nell’operazione Eye Pyramid che ha smantellato una rete di cyberspionaggio dai risvolti inquietanti. Tra gli spiati, persone del calibro di Matteo Renzi, Mario Draghi e Mario Monti, poi esponenti di spicco della finanza e delle Fiamme Gialle (qui l’elenco completo e le foto).

E con il passare dei minuti, emergono dettagli sempre più inquietanti sulla vicenda. Dalle carte dell’inchiesta, emerge che dietro i nomi dei fratelli spioni si celerebbero legami con la massoneria. Un fattore che rende l’attività di spionaggio ancor più torbida: quali erano i loro reali obiettivi? I fratelli Occhionero, residenti a Londra e domiciliati a Roma, erano molto noti nel mondo dell’alta finanza romana: a loro vengono contestati i reati di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, accesso abusivo a sistema informatico aggravato e intercettazione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche.

E ancora, la massoneria. Sull’ordinanza di custodia cautelare relativa a Giulio Occhionero emerge che l’uomo fosse legato “con gli ambienti della massoneria italiana, in quanto membro della loggia ‘Paolo Ungari – Nicola Ricciotti Pensiero e Azione’ di Roma, della quale in passato ha ricoperto il ruolo di maestro venerabile, parte delle logge di Grande Oriente d’Italia”. Gli indizi raccolti in altre inchieste lasciano intendere che la vicenda di spionaggio “non sia un’isolata iniziativadei due fratelli ma che, al contrario, si collochi in un più ampio contesto dove più soggetti operano nel settore della politica e della finanza secondo le modalità” adottate dai fratelli Occhionero.

Infine, il giudice fa sapere di ritenere che “l’interesse che Giulio Occhionero nutre nei confronti dei suoi fratelli massoni possa essere legato a giochi di potere all’interno del Grande Oriente d’Italia, così come è stato testimoniato anche dal tenore di alcune conversazioni oggetto di captazione”, conclude.

(Fonte: www.liberoquotidiano.it)

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