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Febbre, Tosse, Brividi, Attenzione non è influenza, ecco di che si tratta. Leggete con attenzione.

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Nei giorni scorsi si è parlato dei casi di legionellosi che si sono verificati a Milano all’interno degli stabili di due civici. Tre casi in tutto, di cui uno molto grave che, come raccontato da una stessa abitante della palazzina, ha visto il paziente finire in ospedale. Una volta compresa la gravità della situazione condominiale, gli abitanti si sono attivati per acquistare, a loro spese, l’attrezzatura necessaria per ripulire l’acqua e sconfiggere il batterio pericoloso. Ma cos’è la legionellosi? E come si cura?Cosa è la legionellosi?

Come spiegano sullo stesso portale di epidemiologia per la sanità pubblica, la legionellosi, conosciuta anche come malattia del legionario, è un’infezione polmonare, simile alla polmonite, di cui il batterio Legionella pneumophila è responsabile e che si presenta in due diverse forme:

malattia del legionario – quella più comune che può sfociare in una forma acuta di polmonite
febbre di Pontiac – quella meno grave che non interessa i polmoni, ma che si manifesta come un acuto stato febbrile.
Come si entra in contatto con il batterio Legionella pneumophila?
L’agente batterio responsabile di questa malattia prolifera per lo più in ambienti acquatici caldi, con temperature che variano dai 32 ai 45 gradi, e, quando è presente in natura, come in laghi o fiumi, non costituisce un pericolo. Il problema sorge quando il batterio si diffonde nelle tubature (come a casa, nei luoghi pubblici o in ufficio). Il contagio da legionella non avviene da persona a persona, il batterio infatti si trasmette da flussi di aria (condizionatori, deumidificatori) o acqua (ad esempio, doccia e acqua del rubinetto, a casa, piscine e terme, per quanto riguarda i luoghi pubblici).Quali sono i sintomi? E come si cura?
La legionellosi comporta febbre, brividi, tosse (secca o grassa) e un generale stato febbrile, che implica quindi mal di testa, perdita di appetito, dolori muscolari, spossatezza. Nello specifico, a seconda della forma in cui si presenta, può portare a:

malattia del legionario – simile ad una polmonite, può essere diagnosticata con test specifici. Il suo periodo di incubazione è di 2-10 giorni.
febbre di Pontiac – stato febbrile che ha un periodo di incubazione variabile dall’esposizione immediata a 2 giorni dopo.
In entrambi i casi, la legionellosi viene trattata e curata con terapie antibiotiche, oltre che attraverso la purificazione dell’ambiente in cui si è contratto il batterio. Normalmente, terminato il periodo di cura, la legionellosi non lascia conseguenze, a parte alcuni casi in cui si segnala il persistere di stanchezza, dolori muscolari e spossatezza per un lungo periodo.

(Fonte: www.newsitalys.com)

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