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Il frutto medicina più antico: Ecco perché viene considerato il frutto più sano del pianeta.

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La pianta dei datteri, da cui ha origine un prezioso “cibo medicina”, appartiene alla famiglia delle Palmaceae, ed è originaria del Nord-Africa.  Simbolo di fertilità per gli Egizi, i Greci e i Romani la utilizzavano come ornamento nelle celebrazioni trionfali.Nella tradizione greco-cristiana, la palma da dattero diventò un simbolo di pace ed è legata oggi al periodo pasquale per celebrare l’ingresso di Gesù a Gerusalemme.

I datteri hanno un alto contenuto di zuccheri e rappresentano un alimento fondamentale in Arabia e Nord-Africa che, per aumentarne il tempo di conservazione, essiccano i datteri al sole per averne la disponibilità tutto l’anno. I datteri hanno numerosissime proprietà curative: sono ricchi di fibre, pertanto utili per le funzionalità intestinali e a prevenire la stitichezza, sono ottimi per la reintegrazione dei sali minerali, consigliati soprattutto per chi pratica sport e per chi deve affrontare sforzi fisici e mentali. Tra i minerali: il potassio, per riequilibrare il livello dei liquidi nell’organismo, contribuendo a mantenere sano il sistema cardiovascolare; il magnesio, responsabile di innumerevoli processi metabolici, come la stabilità elettrica cellulare, la trasmissione nervosa e muscolare; il fosforo, valido aiuto per le nostre funzioni cerebrali, infine selenio, calcio e sodio.

I datteri sono uno dei frutti più ricchi di glucidi, tanto che possono contenerne fino al 70%. 100 gr- di datteri forniscono 275 calorie ed è per questo motivo che sono i protagonisti di tutte le diete energetiche, per il loro effetto rinvigorente e tonificante; molto utili a adolescenti, donne in gravidanza e in allattamento, agli anziani non diabetici per contrastare la decalcificazione ossea. Al contrario, essi forniscono pochissime proteine, per cui sono adatti nelle diete ipoproteiche dove è necessario ridurne l’assunzione (es. nei casi di insufficienza renale).

Inoltre, sono utili per le persone che soffrono di ritenzione di liquidi, alleviano gotta e artrite, malattie caratterizzate da un accumulo di tossine;  grazie alla vitamina B3 aiutano a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, servono a mantenere i nervi in salute, riducendo anche la pressione arteriosa; sono antinfiammatori, agendo soprattutto sulle vie respiratorie, rivelandosi un buon rimedio contro raffreddori e bronchiti (in proposito, provate l’infuso preparato con un etto di datteri bolliti in mezzo litro d’acqua per alcuni minuti, dolcificato con del miele); contrastano i radicali liberi e l’invecchiamento naturale delle cellule, prevenendo i tumori. I più salutari sono i datteri freschi, dalla forma liscia, cilindrica e dalla polpa carnosa, con una percentuale di vitamine più alta di quella dei frutti secchi. Tra i pochi effetti collaterali, essi possono causare forti emicranie in persone molto sensibili.

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