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La svolta imponente per la cura “TUMORI”: Ago incandescente sciogli tumori. Guardate…

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Paziente operato all’ospedale di Chioggia. Una svolta importante nella cura del tumore.
Il tema tumori desta sempre più preoccupazione da parte della popolazione che è di conseguenza sempre più partecipe nella ricerca di informazioni possibili riguardo la cura del tumore, chiamato il male del secolo proprio per la sua diffusione negli ultimi anni. Tuttavia, bisogna fare molta attenzione nel reperimento delle informazioni proprio perché, essendo un tema sociale importante, sono soggette a continue deformazioni, specialmente quelle inerenti a nuove cure sperimentali in atto. Apprendiamo dalle testate giornalistiche principali, l’esecuzione di una tecnica chiamata termoablazione, avvenuta con successo lo scorso novembre nell’ospedale di Chioggia. Questa tecnica, sembra essere efficace specialmente nell’eliminazione delle metastasi, in parole povere, un ago incandescente le eliminerebbe in pochi minuti. La tecnica innovativa sarebbe in grado di sciogliere il tumore e le forme metastatiche al fegato, ai reni, alla tiroide e alle ossa, in un unica seduta. La seduta anche ambulatoriamente, necessita comunque bei trattamenti di chemioterapia in aggiunta. Tuttavia, il paziente viene sedato e sottoposto alla seduta solo in pochi minuti senza sentire dolore. Lo scorso 15 novembre, i professionisti dell ospedale di Chioggia, hanno curato , con questo innovativo trattamento un 75enne affetto da una grave lesione metasatica epatica. Attenendosi a fonti certe come l’Airc, l’associazione italiana della ricerca sul cancro, andiamo a vedere in cosa consiste questa termoablazione cercando di comprenderne il significato.
In cosa consiste il trattamento.
Tecniche come la crioablazione o la termoablazione, colpiscono e uccidono con apparecchiatura adatta, le cellule metastatiche, con temperatura rispettivamente fredda o calda. Come menzionato precedentemente, il trattamento necessita di chemioterapia aggiuntiva.
Quindi dove sta la differenza?
Che in questo modo, le cellule tumorali presenti nel fegato ad esempio, possono essere distrutte con la chemioterapia che viene somministrata direttamente nell’arteria epatica che porta sangue e nutrimento al fegato: così facendo è possibile concentrare i farmaci nell’area del tumore senza danneggiare troppo le cellule di altre aree dell’organismo.
Dove informarsi.
Per saperne di più i consigliamo di approfondire sul sito dell’AIRC e sull’ AIMA Cassociazione Italiana malati di cancro Se credi che questo articolo ha valore, condividilo con i tuoi amici.

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