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Le11 cose che possono succedere se smetti di mangiare carne rossa. Ecco quali sono.

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1 – Si perde qualche chiloLa carne rossa può essere ipercalorica, quindi eliminarla dalla dieta non può che giovare alla bilancia. «La maggior parte delle porzioni di carne supera il fabbisogno proteico richiesto – spiega la naturopata Sally Warren della Metro Integrative Pharmacy – e può essere sostituita da fonti alternative proteiche meno caloriche ma ugualmente gustose, oltre che più facili da digerire. E anche se inizialmente sembra un risparmio calorico di poco conto, in realtà sul lungo periodo la differenza si fa sentire». Non a caso un articolo pubblicato sul Journal of General Internal Medicine nel 2015 ha sottolineato che le persone che seguono una dieta vegetariana o vegana tendono a perdere più peso degli onnivori.

2 – Si diventa meno acidi (inteso come pH)Per essere in buona salute, l’organismo necessita di un pH in equilibrio, un obiettivo oggi però sempre più difficile da raggiungere, a causa dei troppi cibi acidificanti (come appunto la carne rossa, ma anche la farina bianca e il caffè) che abbondano nella nostra alimentazione e che vengono metabolizzati a fatica dall’apparato digerente. «L’elevata acidità abbassa la resistenza a malattie come cancro e diabete»

3 – Ci si sente meno gonfiLa carne rossa viene digerita più lentamente rispetto agli altri cibi, quindi stipsi, dolori addominali e gas nell’intestino possono essere conseguenze piuttosto comuni dopo aver mangiato una bistecca. Vero, eliminando la carne possono inizialmente verificarsi episodi di indigestione, ma sono per lo più causati da un aumento nel consumo di fibre che, invece, sul lungo termine, favoriscono la proliferazione di batteri sani nell’intestino, contribuendo a ridurre l’infiammazione e a sgonfiare.

4 – La pelle miglioraSi sa che la cura della pelle parte dall’interno del corpo, quindi fare il pieno di frutta e verdura, ricche di vitamine essenziali per combattere i radicali liberi, assicura un incarnato vellutato. «Togliere la carne rossa dal menu può aiutare a ridurre il carico su fegato e reni, il cui compito principale è quello di filtrare le impurità ed eliminare le scorie»

5 – Si abbassano i livelli di colesteroloDire addio alla carne rossa significa ridurre la quantità di grassi saturi, il che è senz’altro un bene per il colesterolo e le nostre arterie che, se ostruite, possono provocare disturbi cardiaci di varia natura. «Per ridurre il rischio di colesterolo alto, l’ideale sarebbe ottenere meno del 7% dell’apporto calorico dai grassi», consiglia ancora la naturopata.

6 – Si riduce il rischio di alcuni tumoriEliminare il manzo dalla dieta può aiutare a mettere al riparo dal cancro al colon, a maggior ragione se ci sono stati episodi precedenti in famiglia. «Un’alimentazione ricca di grassi saturi è associata ad un aumento dell’infiammazione che, quando si cronicizza, può favorire lo sviluppo di alcuni tipi di tumore», ammette la Warren. Un rapporto del 2011 del Continuous Update Project  ha dimostrato che il consumo giornaliero di carne rossa può aumentare del 18% le probabilità di cancro all’intestino e il motivo andrebbe ricercato tanto nel composto che dà alla carne il suo caratteristico colore rosso come pure nei nitriti e conservanti che sono contenuti in alcuni tipi di carne, come ad esempio le salsicce.

7 – Si riduce il rischio di patologie graviMolti studi hanno evidenziato come sostituire la carne rossa con pollo, pesce o verdure aiuti a ridurre il rischio di numerose patologie. «A seconda del taglio di carne, essa può contenere elevate quantità di grassi saturi, che, andando ad incidere sul metabolismo del colesterolo, favoriscono la formazione di placche sulle pareti dei vasi sanguigni  e sono quindi i principali responsabili per malattie cardiovascolari, obesità e diabete», commenta infatti la Warren. E secondo alcuni studi condotti al Semel Institute for Neuroscience and Human Behavior dell’UCLA, l’accumulo di ferro, causato da un consumo eccessivo di carne rossa, potrebbe aprire la strada anche all’Alzheimer.

8- Si dà una mano all’ambienteSecondo un report del Worldwatch Institute, oltre il 51% delle emissioni globali di gas serra è causato dall’allevamento degli animali, quindi scegliere fonti proteiche alternative potrebbe contribuire a ridurre il dato in modo significativo.

9 – Si possono cercare altre proteineIl ruolo principale della carne rossa è quello di fornire all’organismo la quota giornaliera di proteine, che sono fondamentali per costruire la massa muscolare. «Ma le esigenze di ciascun individuo sono diverse a seconda dell’età, del peso e dell’attività svolta – spiega la Warren – ed occorre quindi sfatare i miti associati al bisogno di proteine, specialmente di quelle derivate dalla carne». Non è un caso, dunque, che il National Research Council raccomandi agli adulti di assimilare sì fra il 10 e il 35% delle calorie quotidiane dalle proteine, ma di prendere queste ultime anche da fonti proteiche diverse dalla carne rossa, come ad esempio i legumi, avocado, o la quinoa, che ha le stesse proteine di una bistecca ma è più salutare.

10 – Si deve controllare il giusto apporto dei nutrientiSe le proteine possono essere assimilate anche da alimenti diversi dalla carne rossa, per altri nutrienti – fra cui le vitamine del gruppo B, soprattutto la vitamina B12, e il ferro – tale sostituzione non è però possibile, quindi è opportuno ricorrere a una dieta varia, ricca di legumi, o aiutarsi con integratori.

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