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Obama minaccia l’Europa: Alimenti trattati e geneticamente modificati sulle tavole degli Italiani.

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È un colpo basso, quello di Obama. A meno di un mese dal cambio di inquilino, la Casa Bianca mette sotto inchiesta l’Europa perché si ostina a difendere la salute dei suoi cittadini vietando l’importazione di carne con ormoni. Negli Stati Uniti la bistecca viene gonfiata dagli allevatori che somministrano volontariamente ai loro animali anabolizzanti e ormoni. Il TTIP serviva a spalancare le porte europee autorizzando le vendite oggi vietate in ossequio al principio di precauzione che mette la tutela della salute prima degli interessi delle multinazionali.

Per fortuna i negoziati sono fermi: il Ttip è nel congelatore ma gli Stati Uniti non si danno pace e reagiscono preparando misure di ritorsione contro l’Europa. Lo scorso 22 dicembre l’Ufficio del Commercio americano (USTR) ha avvertito che se l’Unione Europea non rimuove il divieto alla commercializzazione, sarebbe ricorso a ripristinare dazi sulle merci europee per 116.8 milioni di dollari. Michael Froman, nominato nel 2013 da Obama a capo degli Affari commerciali americani, in una dichiarazione ha detto: “Il WTO ha stabilito che il divieto dell’Unione europea sull’importazione di carne bovina viola i suoi obblighi commerciali internazionali. L’Europa ha fallito nell’essere all’altezza delle aspettative su questo problema e adesso è tempo di agire”.

Queste avvisaglie di guerra commerciale arrivano mentre qualche barlume di speranza si affaccia in Europa: Eleanor Sharpston, avvocato generale presso la Corte di giustizia europea, ha sostenuto la tesi che l’accordo commerciale UE-Singapore deve essere finalizzato solo con il voto di tutti i Parlamenti degli Stati membri e non dalle sole Istituzioni di Bruxelles. Se la Corte dovesse darle ragione in una sentenza attesa fra poche settimane, sarebbe una fantastica vittoria per tutti i cittadini europei. I rappresentanti dei cittadini devono essere coinvolti nei processi decisionali. Nessun trattato commerciale può piombare dal nulla sulla testa dei cittadini. Il Movimento 5 Stelle si batte al Parlamento europeo affinché l’Europa difenda gli alimenti sani e privi di prodotti chimici, l’etichettatura degli alimenti, la tracciabilità e la trasparenza delle informazioni. Le decisioni sul commercio, poiché riguardano aspetti vitali come il cibo e la salute, devono essere prese con l’ascolto dei cittadini, un coinvolgimento maggiore del Parlamento europeo nei negoziati e il voto dei singoli Parlamenti nazionali degli Stati membri.

(Fonte: www.tg5stelle.it)

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