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PUTIN impartisce lezione al mondo intero con la risposta ad OBAMA dopo l’espulsione dei 35 diplomatici…

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Dopo l’espulsione dei 35 diplomatici russi, arriva la risposta inaspettata di Putin che sorprende il mondo.

Tutti si aspettavano chissà quale reazione da parte della Russia. Invece, in una nota dell’ufficio stampa del Cremlino leggiamo:

“Non espelleremo nessuno e non vieteremo alle loro famiglie e bambini di recarsi nei luoghi dove preferiscono trascorrere le festività di fine anno. Anzi, invitiamo i figli dei diplomatici americani accreditati in Russia agli spettacoli di capodanno al Cremlino.”

E continua: “Ci riserviamo il diritto di adottare delle contromisue, ma non ci abbasseremo al livello di una diplomazia “da cucina” e priva di senso di responsabilità. Faremo i prossimi passi in direzione di un ripristino delle relazioni bilaterali con gli USA a dalla politica che verrà adottata dal presidente #Donald Trump“.

Il primo a fare i complimenti per la reazione è stato il Presidente neoeletto Donald Trump, che sulla sua pagina Facebook si congratula per la mossa, aggiungendo: “Ho sempre pensato che fosse molto intelligente”.

In più, non sono mancati i complimenti da parte dell’euroscettico Nigel Farage. Anche lui sulla propria pagina pubblica si è detto contento per la “maturità” del Presidente russo.

 

Come ha reagito il mondo a questa reazione da parte della Russia?

Mentre da un lato gran parte della popolazione mondiale critica #Obama per la scelta di espellere i 35 diplomatici russi, dall’altra c’è chi sta riconsiderando la persona di #Putin. Sono in molti a sottolineare il fatto che proprio Obama, che con questa scelta avrebbe potuto scatenare una pesante reazione dalla parte della Russia, abbia ricevuto un premio Nobel per la pace.

Quella che doveva essere una scelta che avrebbe penalizzato la Russia è diventata alla fine un assist alla Russia, che con la sua reazione è acquisito consenso ovunque, mentre ha penalizzato la figura di Obama, che con questo colpo di coda rischia di finire il suo mandato nel peggiore dei modi.

Rimane comunque una parte molto comica della vicenda ed è il fatto che la provocazione sia arrivata da parte di un Presidente considerato ovunque come l’emblema della pace e della democrazia, mentre la risposta che ha ristabilito una quiete momentanea, è arrivata da parte di colui che nel mondo occidentale viene considerato un dittatore guerrafondaio.

Forse ciò dovrebbe far riflettere un po’ tutti.

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