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La scoperta degli scienziati unica nel suo genere: 7000 “bolle di gas” pronte ad esplodere. Guardate…

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Scienziati sono allarmati dalla scoperta di circa 7000 bolle di gas metano che sono state indivudate nelle penisole di Yamal e Gydan. Si ritiene che queste bolle sono causate dallo scongelamento del permafrost che rilascia successivamente il gas metano. Come riferisce l’agenzia di stampa TASS, gli scienziati hanno detto che presto queste ‘bolle’ piene di gas esploderanno da un momento all’altro nelle regioni Artiche della Siberia, dopo alcuni sopralluoghi e spedizioni sul campo e la sorveglianza via satellite che ne ha accertato la situazione.Un certo numero di grandi crateri – visibili nelle immagini qui nell’articolo – sono comparsi in un paesaggio nel nord della Siberia negli ultimi anni e che vengono accuratamente studiati da scienziati, che credono si sono formate quando sono esplose le bolle dopo scioglimento del ghiaccio del permafrost. Alexey Titovsky, direttore del dipartimento della scienza e innovazione della regione artica di Yamal, ha detto: “dopo alcune osservazioni che fanno notare un aumento di queste bolle, o ‘bulgunyakh’ nella lingua Yakut locale, abbiamo notato che con il tempo queste esplodono, rilasciando il gas metano.”La regione ha visto diversi esempi recenti di ‘crateri’ improvvisi o sinkholes che si sono formati dopo quello che gli scienziati ritenevano essere stati causati da eruzioni di gas metano,  rilasciati dal disgelo del permafrost che viene attivato dal cambiamento climatico. Gli scienziati stanno lavorando sulla rilevazione e segni di strutturazione di potenziale minaccia, come l’altezza massima di una esplosione e la pressione che la terra può sopportare subito dopo.Gli scienziati stanno elaborando una mappa di bolle di gas sotterranei nello Yamal, una regione chiave nella produzione di gas metano, che a loro avviso possono danneggiare trasporti e infrastrutture. L’Accademia Russa delle Scienze afferma che la causa della formazione di queste bolle è dovuta si allo scongelamento del permafrost nel sottosuolo, ma vi è un vero e proprio collasso del permafrost. Una delle prime bolle di gas è stata scoperta durante una spedizione estiva nel 2016 nell’Isola Belyj. La comparsa di queste bolle a tali latitudini è molto probabilmente legata come detto sopra al disgelo del permafrost, che a è a sua volta è legato alla crescita complessiva della temperatura nel nord dell’Eurasia nel corso degli ultimi decenni.

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