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Trovano una barca scomparsa 7 anni fa: quello che trovano all’interno ha sconvolto tutti…

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Manfred Fritz Bajorat, marinaio solitario, non dava più segni di sé dal 2010. È stato ritrovato a bordo della sua imbarcazione imbalsamato. Ecco come l’ambiente l’ha conservato nel tempo.

La storia è tra le più drammatiche e strane che si possano raccontare. Qualche giorno fa l’equipaggio di una barca a vela impegnata in una regata attorno al mondo, la LMAX, ha incontrato al largo delle coste di Guam, nell’Oceano Pacifico, una piccola imbarcazione a vela alla deriva e con l’albero spezzato. Come vogliono le regole marinare, il gruppo ha dimenticato la gara e si è dato da fare per verificare se a bordo della piccola barca ci fosse qualcuno, magari ferito, in attesa di aiuto. Saliti a bordo i soccorritori hanno pensato che fosse stata abbandonata. Poi sottocoperta hanno trovato un corpo umano, l’unico membro dell’equipaggio, completamente mummificato. Seduto a un tavolino, vicino alla radiotrasmittente, con la testa reclinata su un braccio. Forse aveva tentato di chiamare qualcuno in aiuto. Tutto il resto era in ordine.

mummia

MA COME HA FATTO A MUMMIFICARSI?  Lo sfortunato marinaio solitario probabilmente è morto per cause naturali, forse un infarto. Mentre i venti oceanici, le alte temperature e l’aria salmastra hanno contribuito a preservare il corpo intatto.Un corpo può venire mummificato dalla sabbia del deserto, grazie al sale cristallizzato che lega l’acqua e impedisce la proliferazione dei batteri. Lo stesso può accadere in zone desertiche, sia fredde che calde, grazie al vento e all’aria secca che sottraggono i liquidi a un organismo morto, oppure nelle caverne grazie alla temperatura costante e all’umidità dell’aria.

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