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Trump mantiene le promesse: ecco il primo incredibile provvedimento.

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In campagna elettorale solitamente si fanno un mare di promesse, promesse poi puntualmente disattese al momento del raggiungimento dell’obiettivo. “Le parole le porta via il vento” recita l’antico adagio, ma a quanto pare il nuovo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump intende andare contro corrente. Quella della costruzione di un muro sul confine con il Messico atto a contenere l’immigrazione clandestina era stata forse la più controversa delle promesse di Trump e probabilmente quella a cui le persone meno credevano. Una spesa eccessiva, difficoltà strutturali ed un’utilità tutta da dimostrare remavano contro la sua proposta, eppure oggi il neo Presidente ha firmato un ordine esecutivo per avviare la progettazione del tanto desiderato muro. Il provvedimento si abbina anche al taglio dei fondi per quegli Stati che si rifiutano di considerare un crimine l’immigrazione clandestina, provando così a dare un duro colpo a tutto ciò che limita le intenzioni di “isolazionismo” nei confronti del vicino. Al momento esistono già delle barriere controllate, ma l’idea del muro atto a blindare il confine darebbe vita ad una struttura a dir poco mastodontica, con il compito di sbarrare una linea lunga più di 3mila chilometri. Costo? Circa 20 milioni di dollari, di cui una prima parte è stata stanziata attingendo ai fondi già presenti nelle casse del Dipartimento per la sicurezza nazionale. Nella promessa originaria di Trump, l’idea era quella di far sostenere le spese del muro al governo messicano, ma il Presidente Enrique Peña Nieto non si è detto propriamente d’accordo. “Confini che ci uniscano invece che dividerci” le sue parole, che stridono fortemente con le idee della nuova amministrazione americana. AL muro si accompagnano provvedimenti che ampliano i poteri delle autorità nei confronti degli immigrati irregolari, oltre ai già citati tagli alle “città santuario”. Nel piano immigrazione sono inseriti anche nuovi approfonditi esami per coloro che richiedono i visti: si concretizzano così gli «estremi e accurati controlli» promessi durante la campagna presidenziale. Difficile capire in questa fase di quali esami si tratti, ma determinate categorie di immigrati saranno oggetto di un “trattamento speciale” da parte delle autorità al confine. Insieme al decreto del muro, Trump ha avviato in tutto e per tutto un nuovo corso ritirando gli U.S.A. dal trattato commerciale TPP (Trans Pacific Partnership) ed ha iniziato lo smantellamento della riforma sanitaria Obamacare voluta fortemente dal Presidente uscente. L’era di Trump è ufficialmente iniziata: sarà un bene o un male? A quanto pare lo scopriremo molto, molto presto.

(Fonte: www.direttanews.it)

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